
il caffè è una delle bevande maggiormente consumate al mondo, questa eccellenza italiana non è infatti apprezzata soltanto per il gusto ma anche per le sue capacità di risvegliare anche minimamente il cervello, infatti la caffeina contenuta nel caffè è un alcaloide stimolante, dunque il caffè può essere anche utilizzato si è sottoposti a prestazioni particolarmente impegnative
effetti positivi sul cervello
gli effetti sul cervello del caffè possono essere sia positivi che negativi, innanzitutto gli effetti positivi sono dati grazie all’azione della caffeina sul sistema nervoso centrale, la caffeina infatti stimola la produzione di dopamina e Nora adrenalina, ormoni e neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell’umore e della concentrazione, la caffeina permette dunque una maggiore attenzione nel momento in cui si sta svolgendo un’attività impegnativa

uno degli effetti più noti della caffeina e anche quello del miglioramento dell’umore, infatti il rilascio di serotonina e dopamina stimolato dalla caffeina, favorisce l’insorgere di sensazioni di benessere e desiderio, alcuni studi hanno confermato che il consumo abituale di caffè possa ridurre il rischio di sviluppare depressione, permette infatti una corretta stimolazione di alcune strutture recettoriali legate a dopamina e serotonina.
inoltre il caffè permette un migliore aumento della vigilanza e delle prestazioni cognitive, riduce infatti l’attività di adenosina, un neurotrasmettitore che ha effetti sedativi sul sistema nervoso centrale, la caffeina antagonizza la adenosina e aumenta pertanto la vigilanza e le prestazioni cognitive, anche grazie all’effetto sulla dopamina, che migliora concentrazione e memoria breve termine
effetti negativi sul cervello
per quanto riguarda gli effetti negativi sul cervello, il caffè può portare effetti negativi anche a volte importanti, infatti è bene non eccedere col suo consumo giornaliero, in quanto potrebbe aggravare delle condizioni preesistenti già di per sé abbastanza debilitanti, il consumo di caffè deve essere sicuramente evitato nel momento in cui si soffre di patologie cardiovascolari, in quanto potrebbe favorire l’insorgenza di tachicardia compromettendo ulteriormente la salute del cuore

un consumo eccessivo di caffeina può portare effetti collaterali come insonnia, mal di testa, nervosismo e ansia oltre che a sviluppare tachicardia, questo si verifica non assumendo una tazza di caffè al giorno ma aumentando la dose considerevolmente e arrivando a circa 3 4 tazze di caffè al giorno, pertanto, chi soffre delle condizioni precedentemente citate, dovrebbe evitare di assumere caffè nell’arco della giornata
anche le donne in gravidanza dovrebbe evitare l’assunzione di caffè, così come le persone che soffrono di problemi cardiaci per i motivi già precedentemente citati, questi infatti potrebbero essere soggetti all’aumento del rischio di ipertensione e all’aggravamento dei problemi cardiaci già preesistenti, dunque le donne in gravidanza e i cardiopatici dovrebbero consultare un medico prima di aumentare l’assunzione di caffè
effetti sulla salute cardiovascolare
oltre alla salute mentale, il caffè ha anche dimostrato di avere impatti sogni significativi sul sistema cardiovascolare, gli effetti della caffeina sul sistema vascolare sono stati studiati ampiamente e grazie a questi studi, si è scoperto che il caffè potrebbe avere effetti negativi sulla salute cardiovascolare, tuttavia ci sono anche prove che suggeriscono che il consumo moderato possa offrire numerosi benefici

questi benefici si ottengono con consumo moderato di caffè, circa una massimo due tazze al giorno, e sono stati dimostrati effetti positivi su circolazione sanguigna e sistema nervoso simpatico, il caffè infatti stimola il rilascio di adrenalina aumentando la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, questo effetto vasodilatatore è stato osservato in numerosi studi.
alcune ricerche inoltre hanno suggerito che il caffè potrebbe migliorare i livelli di colesterolo buono e ridurre l’infiammazione, questi sono due fattori che proteggono la salute cardiovascolare, tuttavia non si è ancora capito il meccanismo secondo cui il caffè potrebbe agire a livello del colesterolo, infine c’è anche da considerare che alcuni studi recenti indicano il consumo moderato di caffè come un antagonista per il rischio di ictus anche qua però le dinamiche non sono state specificate ulteriormente
conclusione
ma quindi il caffè è un alleato o è un nemico? come per ogni sostanza che introduciamo all’interno del nostro corpo è la dose a farne il veleno, una tazza di caffè al giorno non dovrebbe portare alcun effetto collaterale negativo, se non appunto gli effetti sopraccitati, tuttavia persone a rischio come hai detto precedentemente, dovrebbero evitare l’assunzione senza aver prima
aveva avuto un consulto medico

la caffeina stimola il sistema nervoso centrale migliorando l’umore e la vigilanza e le prestazioni cognitive, può anche proteggere contro alcune malattie neurodegenerative, tuttavia dal punto di vista cardiovascolare il consumo moderato di caffè è stato associato ad a un aumento del rischio di ipertensione, pertanto è fondamentale ricordare che l’eccesso di questo dovrebbe essere regolato in base all’esigenze individuali
pertanto che siate a tavola con degli amici o al bar, il caffè può sicuramente rappresentare un alleato nel momento in cui siate assonnati o stanchi, in quanto potrà donarvi le giuste energie per affrontare al meglio la giornata, tuttavia non bisogna abusarne in quanto da potenziale alleato potrebbe trasformarsi in un nemico e intaccare irrimediabilmente la vostra salute cardiovascolare e anche psicologica.